martedì 1 novembre 2011

La macchina del tempo


Il tempo corre. A volte piano, a volte veloce. Inizia quando sei appena nato. Nei primi 5 anni di vita, ti senti come Indiana Jones. Sei nuovo del posto, mica hai ancora capito come funziona. Quindi, dovunque ti portino, tu esplori. Ti sembra tutto così grande e misterioso. Ogni cosa è nuova, bella e magica. E soprattutto, tu non la conosci. Nei primi 5 anni sei una macchina da guerra e niente ti può fermare. Nell'adolescenza invece sei molto più pratico, ma ti succedono un sacco di cose nuove. Prima pensavi di aver visto tutto l'universo che ti bastava, ma in quegli anni ne conosci una parte nuova, bellissima, e che, soprattutto, non ti abbandonerà più. Sperimenti finalmente le gioie e i dolori derivati dall'amore.E' utilissimo, perchè ti forma il carattere, ti leviga l'anima, ti indurisce quando stai male ma ti regala una visione più dolce della vita quando tutto va bene. E' un periodo dove le emozioni che provi sono tutte elevate a potenze altissime. In quegli anni, il tempo è gentile con te, corre piano in modo che tu possa gustarlo appieno. Ma poco dopo accelera. Sei grande ormai. Non devi più pensare solo a svegliarti, andare a scuola e fare più o meno finta d studiare. Hai altre cose che premono. Ti trovi un lavoro, lo perdi, ne hai un altro. Hai una donna, la perdi, poi la ritrovi. Fai il passo, esci d casa con lei. Hai una tua vita, non sei più il fidanzato e basta, diventi l'uomo di casa. Ti senti invecchiare, perchè il tuo caro amico tempo è velocissimo. Ma poi...poi una sera d'estate torni a casa, hai lavorato 8 ore, e col viaggio per tornare sono 10 ore che sei fuori di casa. Sei stanco, ma neanche tanto. Quando apri la porta, la chiami e senti che è in cucina. Ti avvicini e trovi una sorpresa sul tavolo. In quell'attimo la tua vita cambia. Il tempo, da buon amico, va in stand-by, ti regala un'emozione unica, che non finisce. Capisci che gli sforzi, le sconfitte, le porte in faccia e i vaffanculo che hai preso non contano niente. Conta solo quello che è successo. Quello che succederà da ora in poi. E sei felice. Perchè per fare la cosa più bella della tua vita ce ne hai messo di tempo. Si, ma era il tempo giusto. Ora sono qui, sono grande e pronto a questo nuovo tempo della mia vita . Ti aspetto. Non metterci troppo tempo. Ma neanche troppo poco.

3 commenti:

  1. io sono sempre dell'idea che nove mesi siano troppi:)

    4 o 5 bastavano:)

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  2. Si, sono tanti...ma se gambe deve venire il più possibile simile al papà, ce ne vuole per copiare un capolavoro... :))))

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  3. speriamo solo che prenda il mio carattere

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