venerdì 7 gennaio 2011

Retrospettiva


Si alza dal letto. Lei lo guarda camminare verso il bagno con passo pesante. Dopo qualche minuto, sente l'acqua del rubinetto che scroscia. Poi lui torna. Lei si stampa in viso un sorriso falso, mentre conversano allegramente. Intanto lui si veste. Lo accompagna alla porta, e lo saluta con 2 baci. Chiude e rientra. Sconfortata, si lascia cadere sul divano. Serra le palpebre, e rivede con l'occhio della mente la notte prima, e quella prima ancora. Feste, serate, cene...lei, sempre bellissima, esuberante, aggressiva. Lei, sempre in mezzo agli uomini giusti, uomini che contano, uomini di potere. Lei, che piace agli uomini sempre più di tutte, che è sempre quella più occhieggiata. E' abituata ad attirare lo sguardo e l'attenzione maschile.E' così da sempre. Le piace, ma nel contempo ne è nauseata.Quanto, si chiede. Quanto andrà avanti ancora? Quanto ci metterà a pagare tutti i suoi debiti? Per quanto dovrà fare questa doppia vita, di giorno una rispettabile impiegata comunale part-time, di sera la squillo d'alto bordo? Non lo sa. E, forse, non lo vuole sapere. Si alza. Cammina a piedi nudi per la stanza, fino allo stereo. Lo accende, e lascia che la musica invada tutto quello che la circonda. Che la stringe. Si lascia portare via. Pensa a quando e a come era da piccola. Con la testa piena di fantasticherie. Senza paure, pronta ad amare tutto quello che la vita le avrebbe offerto. Si perde nel ricordo. Poi, il cellulare suona. E la realtà, come una mano dura e piena di calli, la afferra bruscamente, e la riporta a galla. In un mare nero nel quale vorrebbe solo affogare.

1 commento:

  1. mi piacerebbe che un giorno ci fossero libri di favole scritti da te in giro per casa nostra:)

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