giovedì 27 gennaio 2011

Supereroe


Come si dice? Anno nuovo, vita nuova? ...Forse si sperava che, visti i picchi di bassezza toccati dal nostro paese nel 2010, nel 2011 le cose sarebbero cambiate in meglio.Invece...siamo sempre la solita barzelletta. I nostri politici sembrano i protagonisti di una commedia trash di quart'ordine. I nostri compatrioti se ne fregano dei discorsi sulla fratellanza e sul fatto di essere tutti uguali e continuano ad ammazzarsi. La chiesa...vabbè lasciamo stare. Ci prendono in giro perfino al cinema, ci vedono come un popolo che pensa solo a mangiare e al modo migliore per non fare niente ( vedi Mangia/prega/ama ).Il fatto è che noi siamo consapevoli dei nostri problemi, ma per risolverli siamo sempre alla ricerca di supereroi che lo facciano per noi. Batman, l'uomo ragno...ci andrebbero bene tutti. Io, personalmente, vorrei Superman. Tutti i supereroi hanno un alter ego. Batman è Bruce Wayne, l'uomo ragno è Peter Parker. Quando si svegliano al mattino, sono Bruce Wayne e Peter Parker.Devono mettersi il costume per diventare Batman e l'uomo ragno. Sono fondamentalmente persone come noi, solo più ricche o più ispirate. Ma Superman no. Superman è Superman perchè è nato Superman. Quando si sveglia al mattino, è Superman. Il suo alter ego è Clark Kent. La tuta con la " S " rossa è la coperta che lo avvolgeva da neonato. Quello è il suo vestito. L' abito che indossa come Kent, è quello il suo costume. E' la maschera che usa per mimetizzarsi tra noi. Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede. E quali sono le caratteristiche predominanti di Clark Kent? Non crede in se stesso, è sfiduciato, ed è vigliacco. Clark Kent rappresenta la critica di Superman alla razza umana. A tutti noi. Quindi, bisogna ascoltare la sua critica. Raccogliere la sua sfida. Prima però, dobbiamo risolvere la miriade di problemi che ci infesta. Ma dobbiamo farlo da soli, con il nostro cuore e la nostra testa. Senza Superman.

venerdì 7 gennaio 2011

Retrospettiva


Si alza dal letto. Lei lo guarda camminare verso il bagno con passo pesante. Dopo qualche minuto, sente l'acqua del rubinetto che scroscia. Poi lui torna. Lei si stampa in viso un sorriso falso, mentre conversano allegramente. Intanto lui si veste. Lo accompagna alla porta, e lo saluta con 2 baci. Chiude e rientra. Sconfortata, si lascia cadere sul divano. Serra le palpebre, e rivede con l'occhio della mente la notte prima, e quella prima ancora. Feste, serate, cene...lei, sempre bellissima, esuberante, aggressiva. Lei, sempre in mezzo agli uomini giusti, uomini che contano, uomini di potere. Lei, che piace agli uomini sempre più di tutte, che è sempre quella più occhieggiata. E' abituata ad attirare lo sguardo e l'attenzione maschile.E' così da sempre. Le piace, ma nel contempo ne è nauseata.Quanto, si chiede. Quanto andrà avanti ancora? Quanto ci metterà a pagare tutti i suoi debiti? Per quanto dovrà fare questa doppia vita, di giorno una rispettabile impiegata comunale part-time, di sera la squillo d'alto bordo? Non lo sa. E, forse, non lo vuole sapere. Si alza. Cammina a piedi nudi per la stanza, fino allo stereo. Lo accende, e lascia che la musica invada tutto quello che la circonda. Che la stringe. Si lascia portare via. Pensa a quando e a come era da piccola. Con la testa piena di fantasticherie. Senza paure, pronta ad amare tutto quello che la vita le avrebbe offerto. Si perde nel ricordo. Poi, il cellulare suona. E la realtà, come una mano dura e piena di calli, la afferra bruscamente, e la riporta a galla. In un mare nero nel quale vorrebbe solo affogare.