domenica 5 settembre 2010

Zoo


Le sbarre degli zoo
servono a proteggerci dagli animali
o c'è un'altra ragione?



I bambini erano sempre buonissimi, durante il mese di agosto. Specialmente all'avvicinarsi del ventitreesimo giorno: era appunto quello il giorno in cui la grande astronave che trasportava lo Zoo Interplanetario del professor Martin atterrava per la sua annuale visita nella città di Alessandria. L'avvenimento richiamava grandi folle; fin dallo spuntare del sole si formavano grandi file di adulti e bambini, ad aspettare l'arrivo dell'astronave.

Ogni anno, puntualmente, il professor Martin esibiva nuove creature, delle razze più strane e inaspettate: che cosa avrebbe portato questa volta?

In passato si erano visti le creature a tre zampre provenienti da Venere, o gli altissimi e filiformi uomini di Marte, o altri esseri anoca più straordinari, provenienti da punti remoti della galassia.

***

L'astronave comparve, rotonda e scintillante, nel cielo alessandrino, e lentamente calò sulla piazza al centro della città; dopo un lungo minuto di attesa, nel silenzio più assoluto, si sollevarono i portelloni laterali, per mostrare la fila di gabbie.

Dietro le sbarre, s'intravedevano dei bizzarri esseri di una razza selvaggia; piccoli animali simili a cavalli, che si muovevano a scatti, e continuavano a lanciarsi richiami con voci acute. I cittadini, si assieparono intorno alla cassa, dove l'equipaggio provvide rapidamente a raccogliere i soldi del biglietto, e poco dopo comparve il professor Martin in persona, col suo mantello rosso e il cappello a cilindro.

- Signori e signore terrestri!- esclamò nel microfono, -Quest'anno, potrete ammirare uno spettacolo davvero eccezionale: i rarissimi, semi-sconosciuti ragnicavalli di Kan, portati a voi a prezzo di enormi pericoli, per milioni di chilometri attraverso lo spazio. Guardateli, studiateli, fotografateli, ma fate in fretta perchè la mia astronave si fermerà per sole sei ore!-. E lentamente, la folla si avvicinò e prese a sfilare davanti alle gabbie; il pubblico era affascinato da queste straordinarie creature, che assomigliavano a cavalli, ma si arrampicavano e correvano lungo le sbarre come dei ragni.

Andò avanti così per sei ore, finchè quasi diecimila persone riuscirono a sfilare davanti alle gabbie poste lungo le fiancate dell'astronave. Poi, scoccato il limite di tempo, il professor Martin uscì col suo microfono in mano.

-Ora dobbiamo andare, ma torneremo fra un anno esatto; e se lo Zoo vi è piaciuto, contattate i vostri amici delle altre città: domani saremo a Milano, poi Firenze, Roma e Rosolini. E poi salperemo per altri mondi ancora!!-.

Li salutò con un cordiale arrivederci, e mentre l'astronave decollava, i cittadini di Alessandria convennero che quell'anno lo Zoo era stato il migliore in assoluto...

***

Circa due mesi e tre pianeti più tardi, l'astronave del professor Martin atterrò infine tra le familiari e frastagliate rocce nere di Kan; ad uno ad uno, i ragnicavalli sgusciarono veloci dalle gabbie, col professore fermo davanti all'uscita a pronunciare brevi parole di saluto e ringraziamento.

Poi tutti schizzarono veloci in direzioni diverse, per raggiungere le loro case tra le rocce.

In una di queste, la creatura-lei fu ben felice di vedere il ritorno del suo compagno e del figlioletto. Mormorando un festoso saluto in uno strano linguaggio, corse ad abbracciarli.

-Quanto tempo!- esclamò. -Allora, è stato bello?-.

E la creatura-lui annuì -Magnifico! Specialmente il piccolino si è divertito un sacco! Abbiamo visitato otto mondi, e visto molte cose-.

Il piccolo galoppò tutto allegro nella caverna, inerpicandosi sulle pareti :-Nel posto chiamto Terra è stato meglio di tutti! Le creature che ci abitano portano degli indumenti sulla pelle, e camminano su due zampe-.

-Ma non era pericoloso?- chiese la creatura-lei. -No- rispose il compagno, -Ci sono delle sbarre robuste, per proteggerci da loro. E poi rimaniamo sempre all'interno dell'astronave. La prossima volta devi venire anche tu, cara! E' un viaggio che li vale tutti, i venti Caas che costa!-

-Oh si!- annuì il piccolo. -E' stato il migliore Zoo che abbia mai visto...

3 commenti:

  1. sai cosa mi fa luccicare gli occhi?
    A parte la storia che è bellissima.
    Immaginarti mentre un giorno racconterai queste storie a dei pupetti che avranno magari il colore dei tuoi capelli e magari il colore dei miei occhi:))

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  2. non possiamo fare che avranno il colore dei tuoi capelli? tanto abbiamo tutti e 2 gli occhi verdi...cmq grazie x tutto il sostegno che mi dai

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  3. ehm, Ragazzi?? ma non vi ho insegnato nulla col mio blog??? NON FATE FIGLI! ;-)

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