lunedì 16 agosto 2010

3 Desideri


Nessuno diceva mai che Laura era simpatica. Non era quella la parola che veniva usata. Era intelligente, e anche spiritosa. Laura era soprattutto crudele. Sua madre, quando ci pensava, sperava che sarebbe cambiata, crescendo. A suo padre, invece, importavano solo i suoi bei voti.

Era stata Laura, quando frequentava la terza media, a battezzare col nomignolo di "Contaminazione" una nuova compagna di classe, timida e miope, ed era stata anche la prima a fingere che qualsiasi cosa o persona toccata dalla nuova compagna dovesse essere pulita, disinfettata o evitata. E la scuola superiore non aveva fatto altro che fornire a Laura maggiori spunti per esercitare il suo talento.

La cosa più sorprendente di Laura era il suo potere; la gente diffidava di lei, ma non faceva nulla per evitarla. Era sempre ammessa nel giro, sempre al centro dell'attenzione. Chi l'avesse vista, bella e vivace, in kmezzo ad un gruppo di studenti, non avrebbe potuto che pensare " Ecco una leader nata".

***

Quella mattina,Laura era uscita presto, diretta a scuola. Voleva studiare da sola in un posticino tranquillo che si era riservata, perchè aveva un importante compito in classe di greco, e non era preparata. Quel voto le importava; e così Laura si diresse a scuola da sola, programmando i suoi studi. Di solito non prestava molta attenzione alla natura intorno a lei, e per poco non calpestò una bellissima tartaruga che stava attraversando il marciapiede.

"Bleah! Che animale schifoso! pensò Laura, e si fermò. Una cosa era non voler pestare la tartaruga per caso, ma ora Laura alzò il piede per schiacciarla di proposito.

- No, per favore!- disse la tartaruga.

- E perchè no?- disse Laura, di rimando.

- Ti esaudirò tre desideri- rispose dolcemente la tartaruga.

- D'accordo- disse Laura. - Il mio primo desiderio è che i miei prossimi...- esitò per una frazione di secondo - ...che i miei prossimi mille desideri si avverino.- sorrise trionfante, e aprì la borsa per estrarre un bloc-notes e una matita, in modo di prendere appunti.

Laura era sicura di aver sentito la tartaruga dire "Che ragazza intelligente!" mentre si metteva al sicuro su uno strato di edera accanto al marciapiede.

***

Percorrendo il resto della strada, Laura si mise a trastullarsi con una serie di bellissime idee. Si sarebbe procurata dei vestiti stupendi. " Desiderio numero due: voglio sempre essere vestita alla perfezione." E subito il desiderio fu esaudito. In effetti, il suo nuovo abbigliamento non era molto diverso, ma ciò significava che aveva soltanto buon gusto.

Dopo aver riflettuto ancora un pò, scrisse: " Desiderio numero tre: vorrei avere il piercing all'ombelico." Suo padre non le aveva mai permesso di farsi un piercing, ma ora era riuscita ad averlo ugualmente. Si toccò con la mano i nuovi vestiti, e scosse la bellissima capigliatura, deliziata. " Posso avere tutto ciò che voglio: lo stereo, l'Iphone, la macchina...tutto! Tutta la mia vita!" E strinse a sè la borsa, inebriata.

Prima di arrivare a scuola, Laura era quasi diventata altruista, avrebbe potuto persino chiedere la pace nel mondo. Poi si disse :" Possibile che la tartaruga sia così potente?" Si toccò il piercing, guardò la camicetta, i jeans firmati, le scarpe: tutto perfetto. "Potrei rendere belle le persone brutte, guarire gli storpi...". Si fermò. L'ondata di altruismo era già esaurita. "Potrei farla pagare alla gente che se lo merita!" Laura guardò la scuola e tutti i compagni. Sentiva di avere in pugno un potere immenso. Salì le scale affollate, fino a raggiungere l'atrio della scuola. Laura poteva essere dolce e sapeva essere spiritosa. Poteva... In quel momento, suonò la campanella. Laura entrò in classe e si diresse verso il suo posto.

- Ehi, Laura- sussurrò Sara. - Sai quel terribile compito in classe di greco della prossima ora?- - Oh, no!- esclamò Laura con una smorfia. Un pensiero le attraversò la mente: "Quella stupida tartaruga mi ha fatto arrivare in ritardo e io mi sono dimenticata di studiare".

- Mi andrà male, lo so- gemette ad alta voce. - Vorrei essere morta.

6 commenti:

  1. ammazzaaa.
    ti lascio solo un paio d'ore e guarda cosa mi produci.
    comincio a essere invidiosa:)))

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  2. bè come si dice...la classe non è acqua!!!
    scherzo, e ti ringrazio per il sostegno...

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  3. azzu! azz! :-) bellissimo 'sto racconto!!!

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  4. Attenti a cosa si desidera. Davvero ben ideato e ben scritto, complimenti.
    A.

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  5. grazie astasja...e benvenuta!

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