mercoledì 26 maggio 2010

Molto molto lontano


Ti girano le palle. Quando al sabato, verso mezzogiorno, una telefonata banale ti scombina il weekend. Ti girano le palle. Quando vai a giocare, perdi, e prendi un palo clamoroso. Che poi ti senti dire : " Oh, se non prendevi il palo, magari vincevamo...". Ti girano le palle. Quando la domenica ti devi svegliare alle 6. Ma dico io, la domenica alle 6? Pure cristo s'è riposato, di domenica mattina. Ti girano le palle. Quando, quella stessa domenica non puoi stare con lei perchè lavora. E anche se la raggiungi, non ti può stare accanto perchè ha da fare. Che poi, quando ha finito, vai a casa col nervoso. E non riesci neanche a dormire un pò. Ma poi... Poi sali in macchina e vai molto molto lontano. Arrivi sulle colline. In un posto che sai essere carino, ma niente più. E invece ti si apre davanti una valle da fiaba. Bè, è pur sempre molto molto lontano... C'è un bar. Ti prendi un mojito da sballo. E poi anche un altro, massì. Insieme al mojito ti portano un tagliere misto formaggi-salumi da lasciarci il cuore. E sei con lei. Lei che ti sorride, ti bacia e ti guarda innamorata. Anche un pò ubriaca. Però bella come non mai. Quando torni a casa è ancora più tenera. E poi è così splendida che non puoi non amarla. E allora sei felice. Anche se per trovare la felicità sei dovuto andare molto molto lontano. Ma molto molto lontano è la distanza che c'è tra la vita e una favola. La mia favola con lei.

lunedì 17 maggio 2010

Romeo + Giulietta


La vita è strana. E' fatta di momenti belli e altri meno belli. E' fatta di storie belle e meno belle. Le più belle, nell'immaginario comune, sono le più tristi. La più bella, secondo me, è quella di romeo e giulietta. A me piace immaginarli nei tempi moderni. Un pò invecchiati, e con i loro figli e nipoti. Me li immagino quando si svegliano, e giulietta prepara il caffè. Poi romeo esce e compra il pane e il giornale, va al bar a far 2 parole con tebaldo, poi torna a casa per il pranzo. Me li immagino a far la coda per ritirare la pensione, al sabato pomeriggio che fanno la spesa al supermercato, e la domenica mattina, tutti e 2 con il vestito buono, a messa da frate lorenzo. E poi la sera, prima di dormire, giulietta che gli dice, dopo che romeo si è dimenticato per l'ennesima volta la divisione della cesta della biancheria e ha buttato tutto insieme:" Oh romeo, perchè sei tu romeo?"
...
Io sono giovane. Anche la mia giulietta è giovane. Abbiamo un sacco di tempo davanti, e tante cose da fare insieme. Ma non vedo l'ora di invecchiare. Con giulietta, anche se non si chiama giulietta. Ma è l'immagine speculare del mio cuore.



Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti.

venerdì 7 maggio 2010

A volte


A volte, capitano cose strane. Ti svegli, apri la finestra e vedi il sole. Ma nei pochi minuti che impieghi per lavarti e vestirti, cambia tutto. Il sole sparisce e arrivano le nuvole. Tante e spesse. Ti coprono perfino la vista sulle montagne. A volte, capitano cose assurde. Arrivi al lavoro e l'ufficio è gelido. La chiavetta per internet non va e il telefono aziendale è scarico. In più, hai bisogno di sapere cose importanti, ma il tuo capo non si trova. In quei momenti, ti chiedi se dio esista. E se, per caso, quel giorno ce l'ha proprio con te. A volte capitano cose che ti lasciano l'amaro in bocca. Vai ad una cena di lavoro in un posto squallido. Mangi male. In più, ti girano i coglioni in partenza, perchè in tv c'è l'ultima puntata dei RIS e non la puoi vedere. Torni a casa e, prima di andare a dormire, litighi con lei. Al mattino, quando ti svegli, continui a litigarci. Quando lei esce, vi salutate a malapena. Rimani solo sul divano a chiederti se la vita, a volte, valga la pena di essere vissuta. Mentre rimugini, un raggio di sole fa capolino fra le tende e illumina tutto di una luce dorata. E allora capisci che, nonostante tutto, la vita va vissuta. Non a volte.

lunedì 3 maggio 2010

Buio. Luce. Azione.


Buio.

Non ho voglia. Non ho voglia di niente. Non mi interessa niente. Non so perchè. E non lo voglio neanche sapere. Quando la gente mi parla non ascolto. Non mi importa niente di nessuno. Succedono disastri continui nel mondo, ma io non ne so niente. Non guardo un telegiornale e non leggo nessun quotidiano. Faccio finta di sapere le cose, ma se qualcuno me le chiede nel dettaglio, io rimango sul vago. Sono indolente. E pigro. Mi stufo di tutto e lo faccio subito. Sono solo. E mi piace, essere solo. Mi gusto la mia tetraggine. Non mi faccio la barba, non mi curo. Rispondo male a tutti. Litigo con le persone per strada. Le insulto. Cerco lo scontro fisico. Ecco, forse l'ho trovato...

Luce.

E' mattina. Mi sveglio tutto sudato. Lei è addosso a me. Ha invaso la mia parte di letto, come sempre. Però mi stringe e mi accarezza. Profuma di buono, come quei biscotti appena sfornati. Ci perdiamo nel nostro amore, incuranti di tutto quello che ci circonda. Prima di abbandonarmi alla sua folle passione, un ultimo pensiero. Che sogno di merda. Niente più Bounty, la sera tardi. Lo giuro.

Azione.

...no, quello che è successo non posso descriverlo a parole. Solo con una sigla. VM.