lunedì 15 marzo 2010

Tartaruga ninja


Quando una persona esce dal lavoro è stanca. Quindi, nel momento in cui torna a casa, è affamata. Io non ho un buon rapporto con il cibo. Molto conflittuale. Ora va meglio, comunque. Anche se è stata dura. Durissima. Fin da piccolo, sono stato un bambino obeso. Una volta mia nonna ha litigato per me. Cara nonna. Crescendo, il cibo è sempre stato un amico. Fedelissimo. Poteva anche mancarmi tutto, ma dovevo avere e vedere le cose che mi piacevano nel frigo. E non era un problema per me essere grasso. Solo che, quando entri nell'adolescenza, diventa un dramma. Le ragazze non ti guardano. Tu sei gentile, le tratti bene, però sei bollato. Sei un ciccione. Il ciccione. Sceglieranno sempre un coglione che le prende a pesci in faccia. Ma è magro. é fico. Ha la tartaruga ninja che si vede sullo stomaco. E la mette in mostra. Se superi indenne l'adolescenza, le cose un pochino migliorano. Ma poco, per lo meno. Poi, un giorno, dico basta. Ma basta sul serio. E mi metto a dieta. Si, ma come faccio a dimagrire? Semplice, non mangio più. E non bevo più. Dimagrisco, a ritmi vertiginosi. Sono euforico. Tutti mi fanno i complimenti, le donne mi guardano e mi desiderano. E io penso di essere felice. Ma non è vero. Sono depresso. mi guardo allo specchio e mi conto le costole. Ho un colorito giallastro. Ho sempre freddo e mi gira la testa. Passo le notti a fissare il soffitto. Allora capisco che non sto bene. E, piano piano, mi riprendo. Da solo, con le mie forze. Posso farcela da solo. E ce la faccio. Ora sto bene, benissimo. E torno dal lavoro. Stanco e affamato. Mi arriva un sms. E' lei, che mi chiede cosa voglio per cena. Minestrone, le rispondo. Ma solo se lo cuciniamo insieme. Il minestrone sa di passato, di natura, di vita. E' buonissimo. Se lo cucini con la persona che ami, ancora di più. Provare per credere.

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