venerdì 12 marzo 2010

Sunday Morning


Domenica mattina.
Una giornata come le altre, forse.Ma a volte no. La domenica puoi fare tutto. Ti riposi e dormi. Oppure ti svegli presto e corri. Come il leone e la gazzella. Io di solito non dormo molto. Quando mi sveglio non ho mai fame di cibo. Di musica si. E non devi mai sbagliare cd la domenica mattina, o ti rovinerà la giornata. Quindi apro gli occhi e ascolto Seal, "Kissing from a rose". E' un'ottima sveglia. Poi mi vesto, 2 grattini al cane, e decido che il caffè vado a berlo in città. La città, di domenica mattina, è diversa. Più bella. Più lenta. Scambio 2 chiacchiere con gli anziani e sorrido ai bimbi. Però la sento. Sento la mancanza di qualcosa accanto a me. O forse di qualcuno. Qualcuno che magari sta ancora dormendo. Il sedile della macchina, vuoto, me lo ricorda ancora meglio del mio cuore.Ma poi, a casa, non ci penso più. C'è il pranzo della domenica, ci sono gli zii che litigano, mia mamma che sposta tutto, mio papà che non si scompone e continua a guardare sky sport 24 come se niente fosse. E mia nonna, che no fa altro che dirmi di mangiare e di non metermi più i jeans a vita bassa.Ma è domenica mattina, ancora. Salgo e allo stereo metto i K-os, "Sunday Morning". E li ascolto, mentre cantano che tutti i giorni sono come dei sabato sera. Ma loro aspettano la domenica mattina, anche se poi li intristisce. Come faccio io. Come succede a me.

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