mercoledì 10 marzo 2010

Maledetto telefono


Inizia tutto un sabato sera d'ottobre.

Dopo una cena un pò così.Torno a casa confortato dalla notizia della vittoria della mia squadra. Oltre alla pesantezza da agnolotto, mi girano perchè il telefono non prende. Che poi, a raccontarlo,fa anche ridere. Il mio cellulare è l'unico quadriband che in edifici con soffitti troppo alti non va. Di solito non mi dispiace,ma questa sera lo guardo.Eccome, se lo guardo.Sembro un cane che punta l'osso. Lo fisso intensamente mormorando un mantra che più mantra non si può.Ma niente,non funziona.La tecnologia,si sa,non guarda in faccia a nessuno. Il fatto è che,causa stupido infortunio,non sono andato a giocare.Sono rimasto a casa.Di venerdì sera.Che poi è bellissimo stare a casa quando tutti sono in giro.Si sta un pò con sè stessi. Cazzeggio su internet.Dai,mi dico,vediamo quanta gente sta a casa di venerdì sera.Poca, in verità.E poi,per essere sinceri,internet per parlare con la gente non è il massimo.All'improvviso,dal buio,una luce.Tra tante domande banali,finalmente una diversa.Vera,che sa di vita.E ci si scambia battute,idee,anche complimenti.Ma dietro uno schermo non siamo niente.Neanche l'avatar di noi stessi.Approdiamo allo scambio dei telefoni.
E arriviamo a sabato.
Mentre torno a casa pieno di agnolotti mi faccio cullare da Lenny Kravitz."Heaven Help".Però un aiuto non ti arriva se non lo cerchi.Allora scrivo.E lei risponde.Vediamoci.Mi cambio e riparto.Stavolta,mentre guido,pompo i Limp Bizkit,"Rollin".
Solo che,al posto di rotolare,l'ansia sale.Allora cambio disco.
E poi arrivo.La vedo.E cambio io.

1 commento:

  1. Se non ti fosse piaciuto il formaggio, sai già.
    alt+f4 che in gergo significa. chiudi conversazione:))

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