martedì 30 marzo 2010

Il vaso di Pandora


Stanotte ho sognato. Bè, lo faccio tutte le notti... Ma il sogno che ho fatto, stranamente me lo ricordo. Ero nell'antica Grecia. Faceva caldo. Indossavo una tunica rossa al ginocchio e avevo i calzari legati al polpaccio. Al mio fianco era cinta una corta e larga spada, e dalla schiena mi pendeva uno scudo rotondo. Ero un guerriero. Un eroe. Camminavo per un sentiero pietroso, guardandomi attorno. Scrutavo i campi assolati e gli ulivi frondosi. Le mie emozioni erano contrastanti. Avvertivo l'adrenalina per lo scontro imminente, ma anche la repulsione per il sangue che mi accingevo a versare. Ma la sensazione più forte era l'assenza totale di paura. Non temevo niente e nessuno. Mi sentivo invincibile ed intoccabile. Dopo una curva del sentiero, sbuco in una radura. Li, ho visto il mio nemico mortale. Era alto, muscoloso ed abbronzato. Vestiva tutto di nero, con un elmo che gli copriva il volto. Stringeva in mano una spada uguale alla mia. Dopo un lungo attimo silenzioso, l'ho attaccato. Abbiamo lottato aspramente, senza esclusione di colpi. Sono riuscito a sconfiggerlo. La cosa più sconcertante del duello, è stata la sensazione di vuoto che provavo dentro di me. Non sentivo niente, ne emozoni ne pensieri. Ero dominato dall'impulso di distruggere. Prima di affondare il colpo di grazia, ho aperto gli occhi. Mi sono svegliato con i pugni stretti e i muscoli tesi. Ero terrorizzato. Fissavo il buio della notte trattenendo un grido. Poi, una mano mi ha sfiorato il viso, e un braccio mi ha cinto le spalle. Calmandomi all'istante. Era lei. Lei, che ha riempito la mia vita di emozioni cancellando il vuoto. Che mi ha insegnato il rispetto e la comprensione verso gli altri. Che mi ha fatto capire come la speranza non debba mai finire, anche se tutto va male. Che mi ha spiegato quanto sia importante saper perdonare, se ne vale la pena. Lei. Senza di lei, non sono niente, nessuno. Sono incompleto. Con lei, sono tutto. Ho anche io il mio posto nel mondo. Insieme, io e lei siamo l'infinito. L'infinito di noi due.

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