venerdì 19 marzo 2010

Catene e lucchetti


Sono una persona libera. Mi piace fare quello che voglio. Per carità, non è che faccia poi chissà cosa. Ma non mi va di rendere conto a chiccessia. Sono sempre stato così. Fin da piccolo. Il mio primo ricordo è un bisticcio. Avevo 4 anni. I miei lavoravano tutti e 2 e mia mamma non poteva stare a casa con me. Così mi mandarono al nido e poi all'asilo. Una volta, mia mamma aveva una settimana di ferie e voleva stare a casa con me. Io mi sono imposto. Avevo gli amichetti, all'asilo. E volevo fare come dicevo io. Crescendo, è sempre stato così. Mi hanno sempre consigliato, ma mai messo catene. O lucchetti. Io non sopporto le catene e i lucchetti. Se vedo una bici legata ad un palo, mi viene voglia di liberarla. Se mi trovo di fronte ad una porta chiusa con il lucchetto, ho l'impulso di aprirla. Aprirei tutti i lucchetti di Ponte Milvio. Anche gli animali in gbbia mi fanno quest'effetto. Soffro quando devo portare il gatto dal veterinario e lo devo chiudere nel trasportino. Mi sento soffocare all'idea di avere restrizioni. E non mi piacciono le persone che obbligano gli altri a seguire le proprie idee o le proprie scelte. Non lo trovo giusto. Tutti devono poter essere liberi di seguire i propri progetti. O i propri sogni. Tutti abbiamo il diritto di scegliere. La nostra vita è solo nostra.

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